Nonostante tutte le polemiche create relative a questi artisti e alle loro opere, finalmente un progetto intelligente che sostiene la loro “libertà” di esprimersi.

Il progetto:
“La Street Art non può essere chiusa in un Museo.
Ma può un Museo contenere tutta la Street Art?”
“E’ questo il paradosso del progetto Street Museum.
Vogliamo infatti realizzare il più grande museo italiano di Street Art, lasciando però le opere lì dove si trovano, nella strada, dove sono state create.
Street Museum sarà il primo museo on line a cielo aperto le cui opere, corredate di schede informative sugli autori, saranno localizzabili lungo tutta la penisola grazie alle mappe di Google.
Questa volta però, non saranno i presunti esperti d’arte a decidere chi farà parte di questa imponente mostra permanente delocalizzata: le opere più meritevoli di entrare nel pantheon virtuale della Street Art verranno infatti selezionate e votate dagli utenti.
Le migliori opere decretate dagli utenti e scelte dalla redazione, andranno inoltre a far parte di una pubblicazione che verrà distribuita online (forse ne verrà fatta anche una pubblicazione cartacea che andrà in libreria!)
Questo progetto di censimento, valorizzazione del patrimonio artistico della strada e di documentazione della sua storia è reso possibile grazie al supporto di TIM Tribù che, per stimolare la partecipazione degli artisti e degli appassionati di Street Art, i curatori 2.0 dello Street Museum, ha lanciato un contest (trovi i dettagli qui sotto).
A questo punto non ci resta che invitarvi a partecipare, iscrivendo le vostre opere, segnalando quelle che vi piacciono, compilando le informazioni su artisti e crew e supportando il progetto segnalandolo il più possibile.”
Tutto in merito all’iniziativa su: StreetMuseum


