La cosa più ingiusta nella vita è il modo in cui finisce

“La cosa più ingiusta della vita è il modo in cui finisce. Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo… Cosa ottieni alla fine? La morte Che significa! Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant’anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell’orgasmo!”

Woody Allen

Ellen Kooi nel paese delle meraviglie

Alice ha ancora voglia di perdersi. E questa volta il paese delle meraviglie lo racconta la fotografa olandese Ellen Kooi, con le sue immagini di un mondo sospeso tra sogno e realtà. Qui non ci sono Bianconigli da rincorrere, ma bambini e adolescenti, smarriti e in fuga, come i personaggi dei fratelli Grimm, che l’artista ritrae immersi tra campi, foreste e tempeste.

Lo sguardo è fermo sul soggetto, che assorbe tutto quello che c’è intorno. Le atmosfere sono rarefatte, gli orizzonti densi.

Il paesaggio, come nelle favole, si fa specchio dell’anima e descrive lo stupore e lo smarrimento di questi giovani sospesi tra cielo e terra: imprigionati in un presente senza fine.

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Apesar de…

“Uma das coisas que aprendi é que se deve viver apesar de. Apesar de, se deve comer. Apesar de, se deve amar. Apesar de, se deve morrer. Inclusive muitas vezes é o próprio apesar de que nos empurra para a frente.”

C. L.