ROMA – Il mondo della danza piange la scomparsa di Merce Cunningham, uno dei più influenti coreografi del Ventesimo secolo. “Rivoluzionò le arti visive e di rappresentazione, senza alcun intento iconoclasta, ma per la bellezza e lo stupore che scaturisce dall’esplorare nuove possibilità”, si legge nel comunicato con cui è stata annunciata la sua morte, firmato dalle sue due scuole, Cunningham Dance Foundation e Merce Cunningham Dance Company. L’artista si è spento nel sonno nella sua abitazione, per cause naturali.
Allievo prodigio di Martha Graham, il leggendario coreografo statunitense aveva compiuto 90 anni lo scorso 16 aprile. Costretto da tempo su una sedie a rotelle, aveva smesso di esibirsi quasi 30 anni ma aveva sempre continuato a lavorare. Tanto che aveva festeggiato il suo novantesimo compleanno portando in scena un nuovo lavoro a Brooklyn, dal titolo chiaramente autobiografico, Nearly Ninety.

