mar 05

Il Parco canile di Milano

Questa si è una bella cosa…  stamattina,  schiacciata all’interno di uno dei convogli dalla metropolitana milanese, ho letto questa intervista su City. Lui – lo intervistato -  si chiama Gianluca Comazzi, ed è il nuovo “Garante per la Tutela degli animali di Milano”.

Mi sembra una bella realtà, una bell’iniziativa verso i nostri amici a quattro zampe meno fortunati. Quelli che non hanno casa o che sono stati abbandonati… o che hanno subito le crudeltà da parte di alcuni esseri spregevoli.

Sul loro sito tutte le informazioni!

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feb 24

Ode al gatto – Di Pablo Neruda

“Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano
si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono néi, grazia, volo. Il
gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente
rifinito, cammina solo e sa quello che vuole.

L’uomo vuol essere pesce e uccello, il serpente vorrebbe avere le ali, il
cane è un leone spaesato, l’ingegnere vuol essere poeta, la mosca studia per
rondine, il poeta cerca di imitare la mosca, ma il gatto vuole solo esser
gatto ed ogni gatto è gatto dai baffi alla coda, dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro.

Non c’è unità come la sua, non hanno la luna o il fiore una tale coesione: è
una sola cosa, come il sole o il topazio, e l’elastica linea del suo corpo,
salda e sottile, è come la linea della pruna di una nave. I suoi occhi
gialli hanno lasciato una sola fessura per gettarvi le monete della notte.

Oh piccolo imperatore senz’orbe, conquistatore senza patria, minima tigre da
salotto, nuziale sultano del cielo delle tegole erotiche, il vento
dell’amore all’aria aperta reclami quando passi e posi quattro piedi
delicati sul suolo, fiutando, diffidando di ogni cosa terrestre, perchè
tutto è immondo per l’immacolato piede del gatto.

Oh fiera indipendente della casa, arrogante vestigio della notte,
neghittoso, ginnastico ed estraneo, profondissimo gatto, poliziotto segreto
delle stanze, insegna di un irreperibile velluto, probabilmente non c’è
enigma nel tuo contegno, forse non sei mistero, tutti sanno di te ed
appartieni all’abitante meno misterioso, forse tutti si credono padroni,
proprietari, parenti di gatti, compagni, colleghi, discepoli o amici del
proprio gatto.

Io no. Io non sono d’accordo. Io non conosco il gatto. So tutto, la vita e
il suo arcipelago, il mare e la città incalcolabile, la botanica, il gineceo
coi suoi peccati, il per e il meno della matematica, gl’imbuti vulcanici del
mondo, il guscio irreale del coccodrillo, la bontà ignorata del pompiere,
l’atavismo azzurro del sacerdote, ma non riesco a decifrare un gatto. Sul
suo distacco la ragione slitta, numeri d’oro stanno nei suoi occhi.

[...]

L’uomo vorrebbe essere pesce e uccello,
Il serpente vorrebbe avere le ali,
Il cane è un leone disorientato,
L’ingegnere vorrebbe esser poeta,
La mosca studia per farsi rondine,
Il poeta cerca d’imitar la mosca,
E invece il gatto
Vuol essere soltanto gatto
E ogni gatto è gatto
Dai baffi alla coda,
Dal presentimento al topo vivo…
I suoi occhi gialli
Hanno lasciato una scanalatura
Per gettarvi le monete della notte.”

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feb 21


Gli occhi bruciano, niente vedono… solo quello che c’è!
Sogni, lacrime, specchi, pozze limpide…
sai… trema in bilico… tutto quello che c’è!

Cambierà… questa notte è per te! Tra le dita solo tu passerai!
Cambierà, verrà un fulmine e accenderà…
aria e vento e si vedrà… schiarira’ intorno a te!

Tempo sbriciola. Giorni… sorsi piccoli…
Vai… solo un passo e avrai… tutto quello che c’è!

Cambierà… ogni stanza è per te! Dalle dita negli angoli scenderai…
Cambierà… schiena dritta contro il vento e si vedrà, spioverà intorno a te…

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feb 18

Maid’s Evening, 1980

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