Canzone Sciocca – Federico Garcia Lorca
Mamà. Voglio essere d’argento.
Figlio, avrai molto freddo.
Mamà. Voglio essere d’acqua,
Figlio, avrai molto freddo.
Mamà. Ricamami sul tuo cuscino.
Questo sì! Figlio, e subito…
Federico Garcia Lorca
Mamà. Voglio essere d’argento.
Figlio, avrai molto freddo.
Mamà. Voglio essere d’acqua,
Figlio, avrai molto freddo.
Mamà. Ricamami sul tuo cuscino.
Questo sì! Figlio, e subito…
Federico Garcia Lorca
Um gato vivo é qualquer coisa linda
Nada existe com mais serenidade
Mesmo parado ele caminha ainda
As selvas sinuosas da saudade. De ter sido feroz. À sua vinda
Altas correntes de eletricidade
Rompem do ar as lâminas em cinza
Numa silenciosa tempestade.
“Tuttavia ognuno di noi, indipendentemente dalle proprie capacità, almeno una volta in vita sua avrà fatto o detto cose molto al di sopra della sua natura e condizione, e se costui noi lo potessimo far emergere dal quotidiano spento in cui va perdendo i contorni, oppure se egli stesso, con un atto di violenza si tirasse fuori da reti e prigioni, quante meravigliose cose sarebbe capace di fare, quali profonde conoscenze saprebbe comunicare, perché ciascuno di noi conosce infinitamente di più di quanto creda e ciascuno degli altri infinitamente di più di quanto noi accettiamo di riconoscere in loro.”
Ode al gatto – Di Pablo Neruda
“Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano
si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono néi, grazia, volo. Il
gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente
rifinito, cammina solo e sa quello che vuole.
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